Il decreto tratta il tema della digitalizzazione dei servizi sanitari e del trattamento dei dati personali, avendo come obiettivo quello di migliorare e promuovere l’assistenza sanitaria digitale tutelando al contempo i diritti fondamentali attraverso il rispetto del GDPR e del Codice Privacy Italiano.
Il decreto illustra i vari servizi offerti dalla Piattaforma, le sue articolazioni e le varie disposizioni riguardanti la protezione dei dati personali, e, al suo interno, individuando due strutture principali della Piattaforma; la prima che opera sul piano nazionale, offrendo soluzioni e sistemi di controllo operanti su tutto il territorio nazionale, la seconda che viene rappresentata dalle infrastrutture regionali gestite dalle singole Regioni e Province.
La Piattaforma avrà lo scopo di erogare da remoto i servizi ai pazienti, riducendo così gli spostamenti fisici degli stessi; coordinerà le strutture regionali, e tutti i dati personali raccolti potranno essere visionati, previo consenso del paziente, dal professionista sanitario.
Al fine di rendere tale piattaforma conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali, è stato introdotto l’obbligo di predisporre una valutazione d’impatto preventiva e l’identificazione di misure di sicurezza tecniche e organizzative.
In riferimento a tali misure, mediante la cifratura dei dati personali attraverso algoritmi complessi, l’introduzione di sistemi di prevenzione delle intrusioni e il controllo degli eventi di sicurezza e degli accessi, si intenderà prevenire l’uso fraudolento delle identità digitali e tutelare così i dati personali dei singoli pazienti.
Il Garante, inoltre, ha voluto porre la propria attenzione sulla necessità di fornire ai pazienti un’informativa chiara e accessibile nella quale potranno riconoscere tutte le tipologie di trattamento dati effettuati sulla Piattaforma e dunque informandoli sulle modalità di trattamento, sulle finalità e sui diritti esercitabili.
Alla luce di questi elementi, il Garante della Privacy ha ritenuto che lo schema del decreto fosse conforme a quanto previsto dal GDPR per la protezione dei dati personali, per le misure di sicurezza dei dati personali, oltre alle regole sull’informativa e ai diritti esercitabili dai pazienti.
