La sentenza del Tribunale di Verona affronta la questione del rapporto tra interessi di mora contrattualmente pattuiti e norme antiusura, per cercare di affermare la tesi secondo cui il tasso di mora previsto in contratto andrebbe sempre e in ogni caso sommato al tasso di interesse corrispettivo, ai fini della verifica del rispetto delle soglie previste dalla normativa in materia di usura.
In nessun caso è, difatti, autorevolmente chiarito come dovrebbero assumere rilevanza gli interessi di mora nella verifica della liceità del contratto. Innanzitutto è essenziale prendere in considerazione la completezza delle norme di riferimento e non espressioni decontestualizzate…
