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Dipendenti espatriati: l’indennità estero e il contributo alloggio come base per TFR e Contributi – Tribunale di Milano, n. 1772 del 14 luglio 2016

Il Tribunale di Milano (Sentenza n. 1772/2016, pubblicata il 14 luglio 2016) conferma l’orientamento maggioritario della Cassazione secondo il quale, in caso di dipendente “espatriato”, costituiscono voci imponibili ai fini dell’accantonamento del TFR sia la c.d. “indennità estero” che il “contributo alloggio” (ovvero quelle somme che vengono erogate al lavoratore per il pagamento del canone di locazione dell’appartamento fornito all’estero), avendo detti emolumenti il chiaro fine di salvaguardare la retribuzione complessiva personale dell’espatriato.

E’ stato inoltre ribadito come “Le retribuzioni convenzionali di cui al suddetto art. 51 comma 8 bis non possono costituire base imponibile per il calcolo dei contributi dovuti per detti lavoratori se operanti in Paesi UE o extra UE legati all’Italia da accordi sulla sicurezza sociale, come nel caso degli Usa In simili ipotesi, i contributi devono essere versati sulla retribuzione lorda complessivamente percepita dal dipendente espatriato, comprensiva dell’intero maggior trattamento estero (indennità estero e contributi alloggi inclusi)”.

File correlati:

Trib.-Milano-1772-2016

Data di pubblicazione
20.07.2016
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