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Il contratto a termine acausale non è contrario al diritto comunitario – Tribunale di Venezia, Sez. Lavoro, Sentenza n. 565 del 28 settembre 2016

L’art. 5 della Direttiva 1999/70/CE, nel sancire l’obbligo per gli Stati Membri  di introdurre misure idonee ad impedire un abuso del ricorso ai contratti a temine, non ha imposto attraverso quali modalità prevenire tale abuso. Ne consegue che, ove la legislazione nazionale abbia introdotto adeguate misure per assicurare che i suddetti contratti siano giustificati da ragioni obiettive legittimanti il rinnovo, una durata massima totale complessiva dei contratti successivi e il numero dei rinnovi possibile, non è ravvisabile alcuna contrarietà al diritto comunitario.

Data di pubblicazione
30.09.2016
Argomento trattato

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