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Il rifiuto della cessione dei crediti da parte della ASL non ha alcun effetto sulla sua validità

Con sentenza n. 1740/2024 pubblicata il 04 aprile 2024, il Tribunale di Napoli Nord, in tema di cessione dei crediti scaturenti da operazioni di factoring nei confronti delle ASL, ha statuito che “ai rapporti di credito nei confronti delle ASL non si applica la disciplina prevista dagli artt. 69 e 70 del regio decreto n. 2440 del 18/11/1923 che richiede l’ accettazione espressa della PA ai fini dell’efficacia delle cessioni, in quanto tali norme si applicano soltanto nei confronti delle amministrazioni statali e sono insuscettibili di interpretazione analogica o estensiva con riguardo alle altre pubbliche amministrazioni (cfr. Cass. n. 22315 del 15/10/2020)

La vicenda trae origine dal giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo instaurato dalla ASL la quale eccepiva il difetto di titolarità della cessionaria per l’inopponibilità del contratto di cessione dei crediti intervenuto tra quest’ultima e la cedente avendo la debitrice ceduta comunicato la mancata adesione alla cessione dopo la rituale notifica.

Ebbene, il Tribunale, richiamando i principi espressi in più occasione della Cassazione in tema di cessione dei crediti poste in essere nei confronti delle ASL, ha statuito che deve escludersi l’applicazione della disciplina prevista dagli artt. 69 e 70 del regio decreto n. 2440 del 18/11/1923 che richiede l’accettazione espressa della PA ai fini dell’efficacia delle cessioni in quanto incompatibili.

Il Tribunale ha motivato tale decisione sull’assunto che la disposizione richiamata non può applicarsi in via analogica alle aziende sanitarie locali in quanto si differenziano per caratteristiche dagli enti statali o territoriali.

Infatti, il Giudice di primo grado ha rilevato altresì che le ASL, al fine di perseguire i propri fini istituzionali, sono costituite con personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale e la loro organizzazione ed il funzionamento sono disciplinati con atto aziendale di diritto privato nel rispetto della normativa regionale di riferimento (cui è demandata la disciplina per la gestione economica, finanziaria e patrimoniale dell’ente).  

In considerazione di quanto pocanzi indicato, pertanto, in caso di cessione dei crediti ritualmente notificata, la mancata accettazione o il rifiuto da parte di un’azienda sanitaria locale non avrà alcun effetto sulla validità della stessa che dovrà considerarsi pienamente opponibile nei confronti dell’Ente stesso.

Data di pubblicazione
3.05.2024

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