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La direttiva Nis2 e l’ambito di applicazione nel settore healthcare

Entrerà ufficialmente in vigore il 16 ottobre 2024 il decreto legislativo che recepisce in Italia la Direttiva Nis2, concepita per affrontare le nuove sfide della resilienza informatica. Questa direttiva individua misure avanzate di cybersicurezza su tutto il territorio dell’Unione Europea, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza informatica a livello collettivo.

La direttiva si applica a qualsiasi azienda che operi nell’UE, compresi “tutti gli enti pubblici e privati nel mercato interno che svolgono funzioni fondamentali per l’economia e la società”, i quali “sono tenuti ad adottare adeguate misure di sicurezza informatica”.

L’approccio normativo relativo agli obblighi di sicurezza sembra essere molto rigoroso, imponendo l’adozione di misure fondamentali per la protezione informatica. Le principali novità riguardano la tutela dei dati personali, i diritti fondamentali, la safety e la cybersecurity. Viene introdotto un approccio multirischio e rafforzata la cooperazione tra Stati membri per gestire in modo coordinato incidenti e crisi di cybersicurezza su larga scala, migliorando anche la condivisione delle informazioni. A tal fine, viene creato un gruppo di cooperazione volto a potenziare le risposte a minacce informatiche.

Uno dei settori maggiormente impattati da questa normativa è quello sanitario, poiché gli attacchi alle strutture sanitarie sono in forte aumento a causa della crescente digitalizzazione degli ultimi anni. Ciò mette a rischio il funzionamento di importanti strutture in tutta Europa, rendendo necessaria una maggiore efficienza in materia di sicurezza.

La cybersicurezza diventa quindi un aspetto cruciale per le strutture sanitarie, e la Direttiva Nis2 riconosce le criticità esistenti, creando un quadro normativo che spinge verso l’adozione di misure di sicurezza più efficaci e una risposta coordinata a livello europeo. Le strutture sanitarie dovranno adottare tutte le misure tecniche e organizzative necessarie per gestire i rischi a cui sono esposte. Inoltre, dovranno implementare controlli di sicurezza per proteggere le reti informatiche e designare un responsabile per la sicurezza informatica. Sarà anche obbligatorio notificare tempestivamente agli enti competenti eventuali incidenti di sicurezza che potrebbero compromettere le attività. In questo ambito, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale svolgerà un ruolo di supervisione, verificando l’osservanza degli obblighi previsti dalla direttiva.

In conclusione, l’adeguamento alla direttiva non deve essere visto solo come un onere finanziario, ma come un investimento volto a migliorare l’efficienza operativa, riducendo i costi a lungo termine legati a potenziali violazioni dei dati e rafforzando la fiducia degli utenti nei servizi sanitari digitalizzati. Se correttamente applicata, la direttiva può rappresentare un significativo cambiamento nella regolamentazione della sicurezza informatica nel settore healthcare.

Data di pubblicazione
14.10.2024

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