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La retribuzione quale controprestazione al lavoro effettivamente prestato – Corte d’Appello di Milano, Sezione Lavoro, Sent n. 694 del 27 luglio 2016

Poiché il rapporto di lavoro è, per sua natura, un contratto sinallagmatico, il diritto alla retribuzione consiste nella controprestazione allo svolgimento dell’attività lavorativa: ne consegue che, salvo diversa pattuizione delle parti – che dev’essere documentalmente dimostrata ed allegata – ed indipendentemente dal momento in cui si verifica la formale cessazione del rapporto, il lavoratore ha diritto ad essere retribuito unicamente per il periodo effettivamente lavorato.

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Data di pubblicazione
26.08.2016
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