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Leasing finanziario: la Cassazione chiarisce il ruolo del tasso leasing

Con la ordinanza n. 14575 del 30 maggio 2025, la Corte di Cassazione ha fornito un importante chiarimento in tema di trasparenza nei contratti di leasing finanziario, confermando un orientamento ormai consolidato.

Il leasing, in quanto operazione finanziaria, è soggetto alle disposizioni del Testo Unico Bancario,

in particolare all’art. 117 e alle istruzioni della Banca d’Italia, che impongono l’obbligo di indicare il cosiddetto tasso leasing: un indice che rappresenta il costo complessivo dell’operazione, comprensivo dei canoni e del prezzo di riscatto.

La Corte ha precisato che tale tasso ha una funzione meramente informativa e non costituisce un tasso d’interesse in senso tecnico. Eventuali scostamenti tra il tasso indicato nel contratto e quello effettivamente applicato non determinano di per sé la nullità del contratto, a condizione che il tasso resti comunque determinabile attraverso gli elementi contrattuali disponibili. In altre parole, la sua funzione è quella di garantire trasparenza, non di creare obblighi patrimoniali vincolanti.

Solo nel caso in cui l’utilizzatore dimostri di essere stato effettivamente tratto in inganno, si potrebbe ipotizzare una responsabilità risarcitoria.

L’ordinanza sottolinea, quindi, l’importanza di una documentazione contrattuale redatta con precisione, che consenta di ricostruire in modo chiaro il costo complessivo dell’operazione. Non è necessario indicare TAEG o ISC, salvo che il contratto rientri nel credito al consumo.

Vengono chiarite le regole sulla trasparenza nei contratti di leasing, dando più importanza alla comprensione e completezza delle informazioni indicate rispetto alla precisione formale dei dati stessi.

In conclusione, l’ordinanza della Cassazione rappresenta un passaggio importante verso una maggiore chiarezza nelle regole applicabili al leasing finanziario. Viene ribadito che, al di là della precisione numerica, ciò che conta davvero è che il contratto consenta una comprensione chiara e completa dei costi. Un principio che rafforza la certezza del diritto e invita a porre attenzione alla sostanza delle informazioni, per garantire rapporti trasparenti ed evitare inutili contenziosi.

Data di pubblicazione
13.06.2025

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