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Meta AI e dati personali: cosa cambia dal 27 maggio e come tutelarsi

Con comunicato stampa pubblicato lo scorso 29 aprile e qui allegato, il Garante per la Protezione dei Dati Personali si è espresso in merito a un recente annuncio di Meta relativo al futuro ampliamento dell’utilizzo dei dati personali degli utenti delle sue piattaforme.

A metà aprile 2025, infatti, Meta ha annunciato di volersi avvalere dei dati personali degli utenti maggiorenni di Facebook e Instagram per finalità di addestramento dei propri sistemi di intelligenza artificiale (quali la chatbot Meta AI e i modelli linguistici LLaMA) a partire dal 27 maggio 2025.

Se, da un lato, la platea degli utenti interessati è limitata sotto il profilo anagrafico dal momento che esclude i soggetti minorenni, dall’altro include tuttavia, oltre agli utenti effettivamente registrati alle piattaforme Meta, anche coloro che non sono utenti ma i cui dati e contenuti sono riportati o citati da soggetti terzi tramite foto, commenti e/o tag.

Quanto al profilo oggettivo, i dati di cui Meta potrà avvalersi saranno quelli contenuti nei post pubblici, con ciò intendendosi – oltre al contenuto foto/videografico e alla eventuale didascalia di accompagnamento – anche le interazioni tra gli utenti.

Considerate le potenziali significative ricadute in ambito privacy e data protection, il Garante ha, di conseguenza, preso posizione sull’annuncio di Meta soffermandosi in prima battuta sui diritti degli utenti (e non, come si è visto sopra) relativamente ai propri dati personali.

La comunicazione, infatti, ribadisce il diritto di tali categorie di interessati di opporsi, ai sensi dell’art. 21 GDPR, al trattamento dei dati personali da parte di Meta tramite la compilazione di appositi moduli resi disponibili dalle rispettive piattaforme (e riportati altresì nella comunicazione del Garante). Un apposito modulo è inoltre stato predisposto per gli utenti non registrati.

Sebbene, come anticipato, l’utilizzo dei dati sia limitato ai soggetti maggiorenni, non si può escludere il trattamento accidentale di dati personali di minorenni, ad esempio qualora inclusi nelle pubblicazioni o nelle interazioni.

Per tale ragione, il Garante ha suggerito che coloro che esercitano la responsabilità genitoriale su utenti (e non utenti) minorenni valutino di opporsi comunque al trattamento utilizzando il modulo riservato ai non utenti.

Va, altresì, precisato un importante aspetto legato agli effetti dell’opposizione: se esercitata entro il 27 maggio 2025, infatti, sarà “retroattiva” permettendo l’esclusione dal trattamento anche delle informazioni personali già pubblicate; se, invece, esercitata dopo tale data, l’esclusione avrà ad oggetto solo i contenuti successivi e non quelli già presenti online.

Si tratta, in ogni caso, di un tema in costante evoluzione: basti pensare che – come precisato dallo stesso Garante in chiusura della propria comunicazione – alcune Autorità europee (tra cui proprio il Garante) stiano cooperando al fine di valutare la legittimità di tale nuovo trattamento dei dati personali da parte di Meta e, in particolare, la conformità dello stesso sulla base del legittimo interesse.

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Data di pubblicazione
19.05.2025
Argomento trattato
Data Protection

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