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Onere della prova del danno da demansionamento e sua liquidazione da parte del Giudice – Corte d’Appello di Roma, Sent. n. 2088 del 12 maggio 2016

Dall’inadempimento datoriale non deriva automaticamente l’esistenza di un danno, il quale non è immancabilmente ravvisabile solo in ragione della potenzialità lesiva dell’atto illegittimo. Fermi gli oneri di allegazione e di prova gravanti su chi denuncia di aver subito il pregiudizio, compete tuttavia al giudice di merito non solo ogni accertamento e valutazione di fatto circa la concreta sussistenza e la individuazione della specie del danno, ma anche la sua liquidazione anche equitativa. I criteri di valutazione equitativa, la cui scelta ed adozione è rimessa alla prudente discrezionalità del giudice, debbono consentire una valutazione che sia adeguata e proporzionata, in considerazione di tutte le circostanze concrete del caso specifico, al fine di ristorare il pregiudizio effettivamente subito dal danneggiato e permettere la personalizzazione del risarcimento.

File correlati:
Corte-App.-Roma-2088-2016

Data di pubblicazione
9.06.2016
Argomento trattato

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