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Precetto su assegno: indispensabile l’indicazione di tutti gli elementi essenziali del titolo

Con sentenza n. 13373/2024 del 15 maggio 2024, la Cassazione, in tema di esecuzione forzata, hastatuito che “l‘omessa trascrizione integrale del fronte e del retro dell’assegno nel precetto, che impedisca di trarre conoscenza dell’esistenza o meno di una clausola di girata per l’incasso, rende nullo l’atto di precetto intimato in virtù di un assegno circolare non trasferibile.

La vicenda trae origine dal giudizio di opposizione a precetto promosso da un istituto di credito che lamentava l’omessa trascrizione integrale dell’assegno nell’atto di precetto (in particolare, l’omessa trascrizione del retro dell’assegno) e la mancata attestazione di conformità dello stesso ad opera dell’ufficiale giudiziario.

A seguito di ciò, la società creditrice, soccombente in primo grado, proponeva ricorso per Cassazione adducendo che la decisione del Tribunale fosse errata, in quanto, ai fini della validità del precetto, era sufficiente la mera trascrizione degli elementi essenziali dell’assegno e che non fosse necessaria l’attestazione di formale conformità dell’Ufficiale giudiziario.

La Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla questione, rigettava il ricorso ritenendo del tutto infondato l’unico motivo proposto da controparte sostenendo che dalla lettura dell’atto di precetto deve essere consentito al creditore di individuare l’obbligo ad adempiere, poiché, se omesso, oppure assolutamente incerto, verrebbe irrimediabilmente compromesso il diritto di difesa del debitore.

Secondo la Corte, la finalità del precetto su assegno esige che il destinatario sia posto in condizione di verificare l’identità e la validità del titolo, riconoscere la prestazione da compiere, accertare la legittima detenzione in capo al soggetto intimante: tutti elementi, da trarre, in ossequio alla regola della circolarità intrinsecamente connotante i titoli di credito (di cui quella sulla necessaria trascrizione nel precetto – con conseguente indispensabilità della sua autosufficienza a tal fine -costituisce una sorta di proiezione sul piano processuale), dal tenore letterale del titolo medesimo.

Da c ne consegue che nel precetto intimato in forza di assegno circolare non trasferibile l’omessa menzione della esistenza di una girata per l’incasso impedisce al soggetto intimato di riscontrare se l’intimante, pur coincidente con il beneficiario indicato nel titolo, sia ancora legittimato alla riscossione dello stesso o meno.

In conclusione, quindi, il difetto di specificità nel precetto di tutti gli elementi essenziali dell’assegno rende nullo l’atto di precetto e ingenera una obiettiva incertezza sul soggetto abilitato a ricevere la prestazione portata dal titolo, insuperabile sulla base dei soli elementi testuali contenuti nel precetto, pregiudicando, di fatto, il diritto dell’intimato ad un adempimento sicuramente liberatorio.

Data di pubblicazione
25.05.2024
Argomento trattato
Contenzioso e Arbitrato

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