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Spetta all’informatore scientifico provare la sussistenza di un’articolazione aziendale presso la propria abitazione – Trib. Savona, Ord. 24 dicembre

Posto che l’art. 413 c.p.c. individua tre fori speciali esclusivi concorrenti presso i quali incardinare la controversia di lavoro, spetta al ricorrente provare nel termine di cui all’art. 414 c.p.c., la sussistenza di un’articolazione aziendale all’interno della propria abitazione al fine di instaurare la controversia dinanzi al giudice ove egli risiede.

A tal fine l’ISF, nel termine di decadenza di sei mesi dalla cessazione del rapporto, è tenuto a provare che presso la propria abitazione è presente un minimo di struttura sufficiente per l’operatività aziendale, tale da configurarsi quale elementare terminazione dell’impresa.

Secondo la giurisprudenza di legittimità, al fine di assolvere detto onere probatorio, tuttavia, non è sufficiente la presenza nell’abitazione dell’ISF di materiale pubblicitario aziendale, né la presenza di un personal computer aziendale portatile che, peraltro, potrebbe essere utilizzabile in qualsiasi altro luogo

File correlati:
trib.-Savona–ord.-24-12-2018

Data di pubblicazione
30.01.2019
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