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Tempestività della contestazione disciplinare – Tribunale di Milano, sentenza n. 648 del 02 aprile 2016

Tempestività della contestazione disciplinare – Tribunale di Milano, n. 648/2016 del 02.04.16

“Tra la conoscenza del fatto e la sua contestazione non può trascorrere più del tempo ragionevolmente necessario al datore di lavoro per fare un minimo di accertamenti ed assumere la decisione di dare inizio al procedimento disciplinare.

L’ampiezza di tale intervallo temporale è ovviamente variabile, in dipendenza del tipo di addebito e della struttura organizzativa in cui il lavoratore è inserito ma va rimarcato come il principio di tempestività non risponda solo al diritto difensivo garantito al lavoratore, di meglio formulare le proprie difese di un fatto appena accaduto, per contrastare nel modo più efficace il contenuto delle accuse rivoltegli dal datore di lavoro, ma sia elemento costitutivo del diritto dell’azienda di sanzionare il dipendente”

File correlati:
Tribunale di Milano, sent. n. 648 del 02/04/2016

Data di pubblicazione
15.04.2016
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