Il caso oggetto di giudizio nasce da un’opposizione a decreto ingiuntivo basato su una scrittura privata contenente un riconoscimento di debito. L’opposizione, rigettata nei primi due gradi di giudizio, ha condotto l’ingiunto a ricorrere in Cassazione, contestando la validità della consulenza tecnica grafologica svolta su una copia del documento, e non sull’originale, in presunta violazione degli articoli 2700 e 2702 c.c.
La Suprema Corte ha ribadito che, in linea generale, quando la sottoscrizione di una scrittura privata viene disconosciuta, la parte che intende avvalersi del documento è tenuta a produrre l’originale, al fine di consentire la verificazione grafologica. Tuttavia, qualora la produzione dell’originale risulti impossibile per cause non imputabili alla parte, è ammessa la possibilità di dimostrare la genuinità della firma anche attraverso mezzi di prova alternativi.
Tra questi, viene riconosciuta la facoltà di ricorrere a una consulenza grafologica sulla copia fotostatica, purché limitata ad accertamenti compatibili con la natura della copia. Le conclusioni del consulente, in tal caso, non costituiscono prova piena, ma possono essere valutate dal giudice come elementi indiziari, integrabili con altri dati istruttori.
Sul punto, la Corte ha sancito il seguente principio di diritto secondo cui: “in tema di disconoscimento, la parte che – intendendo avvalersi della fotocopia di una scrittura privata, la cui conformità all’originale sia incontestata o comunque accertata – ne ha chiesto la verificazione ed è impossibilitata a produrre l’originale, per cause non imputabili, può dimostrare con gli ordinari mezzi di prova che la sottoscrizione è stata effettivamente apposta dal suo apparente autore, ferma la possibilità di una consulenza tecnica sulla fotocopia del documento le cui risultanze, pur non essendo sufficienti ai fini dell’esito positivo del procedimento di verificazione, possono essere valutate dal giudice unitamente agli altri elementi istruttori disponibili.”
La pronuncia della Corte risulta avere un importante rilievo in quanto mira a fornire il giusto equilibrio tra la necessità di fornire prove certe nel corso del giudizio e la tutela del diritto alla prova per la parte che non ha la possibilità, per causa ad essa non imputabile, di produrre l’originale del documento.
