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Trasferimento d’azienda solo formale? Il cessionario è responsabile anche dei debiti anteriori al trasferimento

“In tema di cessione di azienda, la disciplina di cui all’art. 2560, comma 2, c.c. – che richiede, ai fini della responsabilità del cessionario per i debiti anteriori al trasferimento, la loro risultanza dai libri contabili obbligatori – è applicabile soltanto in presenza di un’effettiva alterità tra cedente e cessionario, non ravvisandosi, in caso di trasferimento solo formale, l’esigenza di salvaguardia dell’interesse dell’acquirente dell’azienda di avere precisa conoscenza dei debiti di cui potrà essere chiamato a rispondere, correlato a quello, superindividuale, alla certezza dei rapporti giuridici e alla facilità di circolazione dell’azienda”.

Questo è il recente principio espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 26450 del 2023.

La vicenda trae origine dalla sentenza n. 60 del 2014 emessa dal Tribunale di Gorizia, con la quale una società veniva condannata al pagamento a favore di una ex lavoratrice dell’indennità sostitutiva della reintegrazione.

In forza di tale sentenza, la lavoratrice notificava un atto di precetto nei confronti della società cessionaria del ramo di azienda presso cui, prima della cessione, l’ex dipendente operava.

La cessionaria proponeva opposizione a precetto, che veniva accolta in quanto il Giudice di Prime Cure riteneva che nella fattispecie non potesse configurarsi una responsabilità della cessionaria del ramo d’azienda.

Secondo il Tribunale, infatti, non era possibile ipotizzare la responsabilità patrimoniale della cessionaria in quanto delle scritture contabili della società cedente non risultava l’esistenza di tale debito.

Inoltre, il debito non risultava neppure tra le poste conferite alla società cessionaria in base alla perizia redatta ai sensi dell’art. 2465 c.c., mentre risultava nel bilancio finale di liquidazione della cedente.

Avverso la sentenza di primo grado, parte opponente proponeva appello, insistendo per la riforma del provvedimento impugnato in quanto illegittimo.

La Corte di Appello di Trieste, con sentenza n. 303/2020, accoglieva il gravame ivi promosso, ritenendo che le circostanze evidenziate dal Tribunale non fossero rilevanti ai fini dell’esclusione della responsabilità della cessionaria medesima per i debiti relativi al ramo di azienda ceduto, ai sensi dell’art. 2560 c.c., comma 2.

Difatti, la Corte di Appello osservava che la disciplina di cui all’art. 2560 c.c., comma 2 si applica al trasferimento di un ramo di azienda, con riguardo ai debiti inerenti alla gestione del ramo ceduto.

In secondo luogo, la Corte d’Appello riteneva che, nel caso in esame, la cessione del ramo di azienda fosse stata congegnata in modo tale da lasciare solo in capo alla società cedente la responsabilità per il debito retributivo verso i dipendenti della stessa.

Tale schema contrattuale era stato predisposto al fine di lasciare eventualmente insoddisfatto quel debito, visto che, dopo la cessione del ramo d’azienda, la cedente era stata messa in liquidazione e cancellata.

A seguito di ciò, la società debitrice proponeva ricorso per Cassazione sostenendo che le motivazioni addotte fossero del tutto errate.

La terza sezione della Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla questione, ha ritenuto che i motivi addotti dalla società cessionaria fossero del tutto infondati, affermando il principio di diritto secondo cui in tema di cessione di azienda, la disciplina di cui all’art. 2560, comma 2, c.c. è applicabile soltanto in presenza di un’effettiva alterità tra cedente e cessionario, non ravvisandosi, in caso di trasferimento solo formale, come accaduto nel caso di specie, l’esigenza di salvaguardia dell’interesse dell’acquirente dell’azienda di avere precisa conoscenza dei debiti di cui potrà essere chiamato a rispondere, correlato alla certezza dei rapporti giuridici e alla facilità di circolazione dell’azienda.

In conclusione, la S.C., in una fattispecie in cui la compagine sociale e gli organi amministrativi dell’impresa rimangono immutati, ha affermato la responsabilità del cessionario, per i debiti anteriori alla cessione, a prescindere dalla loro risultanza dalle scritture contabili.

Data di pubblicazione
29.09.2023
Argomento trattato
Contenzioso e Arbitrato

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