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Tribunale di Napoli, Sez. V Sentenza 23 febbraio 2015 n. 2940

“I poteri del giudice dell esecuzione a seguito dell opposizione alla esecuzione o agli atti esecutivi sono limitati all adozione dei provvedimenti urgenti di natura cautelare e a quelli ordinatori preordinati all introduzione del giudizio di merito. La declaratoria di improcedibilità resa dal giudice dell esecuzione […] ha, dunque, forma e sostanza di ordinanza conclusiva della fase cautelare, esauritasi senza l’adozione di alcuno dei provvedimenti indilazionabili o sospensivi di cui all art. 618 co. 2° c.p.c. Quanto alla mancata indicazione del termine per il merito, l’omissione ben può essere supplita dall’autonoma iniziativa della parte, con l’introduzione del giudizio a cognizione piena nel termine massimo di mesi tre a decorrere dalla comunicazione del provvedimento ex art. 307 co. 3 c.p.c., in mancanza della quale si determinerebb l’effetto estintivo”.

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Data di pubblicazione
23.02.2015
Argomento trattato

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